Chi apre un negozio esoterico da solo considera generalmente quattro possibilità francesi: microimpresa, impresa individuale nel regime ordinario, EURL e SASU. Non rispondono alle stesse esigenze. Il confronto deve includere spese reali, IVA, compenso del titolare, scorte e futuri soci.
Microimpresa: provare con semplicità
La microimpresa è adatta a un inizio contenuto. Per la vendita di merci, il limite di fatturato nel 2026 è 203.100 €. I contributi sono però calcolati sul fatturato e le spese non sono dedotte singolarmente: la tassazione utilizza una deduzione forfettaria.
EI nel regime ordinario: lavorare soli considerando le spese reali
L'impresa individuale ordinaria consente di operare a proprio nome deducendo i costi professionali secondo le norme. Può essere appropriata con affitto, magazzino e pubblicità, senza soci.
EURL: società individuale con amministratore autonomo
L'EURL crea una persona giuridica distinta. L'amministratore socio unico appartiene generalmente al regime dei lavoratori autonomi. Offre struttura e può diventare SARL con altri soci.
SASU: flessibilità e presidente assimilato a dipendente
La SASU ha un solo socio e un presidente retribuito soggetto al regime generale. È flessibile e può evolvere in SAS, ma il costo previdenziale del compenso va previsto.
L'IVA può modificare il calcolo economico
Il limite micro e la franchigia IVA sono distinti. Una microimpresa può essere soggetta a IVA pur rimanendo micro. Per chi compra molte merci, recuperarne l'IVA può incidere molto.
Confrontare le stesse ipotesi
Usate lo stesso fatturato previsto, magazzino, affitto e compenso desiderato, confrontando le quattro strutture. Partite dal margine, dal punto di pareggio e dal capitale circolante.
Le guide su microimpresa, EI, EURL e SASU approfondiscono ciascuna soluzione.
Fonti ufficiali
Service-Public — scegliere la forma giuridica · Bpifrance Création — criteri di scelta · Service-Public — impresa individuale