L'email è uno dei pochi canali in cui il negozio comunica direttamente con un pubblico costruito nel tempo. Diversamente dai social, la lista non dipende interamente da algoritmi di distribuzione. Ma una newsletter ha valore soltanto se gli iscritti l'hanno realmente accettata e il contenuto offre motivi per visitare il sito.
Misurare il fatturato attribuito e gli acquisti assistiti
I ricavi attribuiti direttamente a un clic email sono una prima misura. Un cliente può però leggere il messaggio e tornare più tardi direttamente sul sito. I modelli di attribuzione possono sottostimare o sovrastimare i canali.
Seguite almeno invii, visite, ordini, scontrino medio e disiscrizioni. I tassi di apertura sono meno affidabili da soli per via delle protezioni della privacy nelle caselle email.
Segmentare anziché inviare tutto a tutti
Un cliente abituale di incensi non dovrebbe ricevere la stessa sequenza di chi cerca tarocchi. I dati degli ordini permettono segmenti semplici: nuovi clienti, acquirenti abituali, categorie acquistate, inattivi e VIP.
Automatizzare i momenti prevedibili
Benvenuto, carrello abbandonato, messaggi dopo l'acquisto, richieste di recensione, riattivazione e anniversario del primo ordine possono essere automatizzati. Le sequenze devono restare sobrie e compatibili con la frequenza delle campagne manuali.
Creare un calendario basato sulle stagioni reali
Samhain, Yule, ripresa autunnale, festività, nuovo anno e nuove linee sono motivi per comunicare. Iniziate prima del picco degli acquisti, soprattutto quando serve la spedizione.
Rispettare il consenso
In Francia la CNIL ricorda che le email promozionali ai privati richiedono generalmente un consenso preventivo libero, specifico, informato e inequivocabile, espresso ad esempio tramite casella non preselezionata. In alcuni rapporti con clienti esistono eccezioni a determinate condizioni.
Calcolare il valore della lista
Dividete il fatturato attribuito alle email per gli iscritti attivi e osservatene l'andamento per più mesi. Una piccola lista coinvolta può generare più valore di una grande ma inattiva.
Il tema completa la nostra guida GDPR, cookie e newsletter e la fidelizzazione senza sconti permanenti.
Fonte ufficiale
CNIL — Comunicazioni commerciali elettroniche, aggiornamento 2026